martedì 9 febbraio 2010

sconforto

Altre 48 ore pessime..
Sono veramente stanca, oggi ennesima bastonata quando meno me lo aspettavo: arrivata a Pisa presto, approfittando del sole rubato, ho fatto una passeggiata, guardato due vetrine, entrata nell'erboristeria di una conoscente a fare 2 chiacchiere e a comprare delle cosine, bel giro dalla feltrinelli per me, finalmente, non per studio, mensa con tutti gli amici che mi mancavano, il volantino di un seminario bellissimo di venerdì prossimo a cui voglio partecipare, piena di speranze mi avventuro alla volta del mio tedesco preferito.
Incredibile: si ricorda di me. Bene! Con la morte in gola mi annuncia che da un anno ha l'ordine di non fare più lezioni e esami alla classe di comunicazione. Wow. Fino a ieri coordinatore e presidente del corso mi avevano detto ok.
Benissimo.. Ora?
Sconforto assoluto con annessa crisi isterica.. Infatti sono andata in copisteria a chiedere supporto morale, e mi è stata assicurata una mano nel caso anche domani sia un'avventura a vuoto dal coordinatore.
Sono stanchissima di questa tremenda incertezza su cosa devo fare. Mi hanno presa? Sì, allora mi mettano nelle condizioni di dare gli esami!!

Mi mancano un sacco di piccole cose in questo momento, e soprattutto mi manca la lucidità per affrontare tutti questi problemi che sembrano insormontabili ma intuisco bene non esser tali.

Domani sentirò anche per un colloquio di lavoro, non si sa mai: un part time farebbe comodo davvero.

Del resto.. meglio non parlarne, sono troppo instabile ora.

Però ho comprato il libro nuovo di Paolicchi, che si dichiara un inguaribile ottimista. Quindi mi unisco a questa scia che trapela dal suo scritto.

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